Slitta il conferimento dell’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo di Roberta Mazzuoli, la donna di 48 anni originaria di Abbadia San Salvatore insieme al compagno Lorenzo e al figlio 16enne, morta venerdì scorso alla clinica San Giuseppe Hospital di via Fleming ad Arezzo, dove era ricoverata per sottoporsi ad un intervento agli occhi. Secondo quanto emerso finora il problema si sarebbe manifestato subito dopo che alla donna era stata somministrata l’anestesia.
Il pm Laura Taddei, che ha disposto l’esame, non ha conferito l’incarico per la necessità di acquisire altra documentazione medica, per circostanziare meglio l’accaduto, prima di indicare il professionista che dovrà effettuare l’autopsia, probabilmente a Siena.
Al momento il fascicolo in procura è aperto contro ignoti per omicidio colposo. Roberta Mazzuoli avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento per la regolazione della pressione oculare, ma l’intervento non è mai stato eseguito, perchè sarebbe appunto deceduta in sala operatoria subito dopo l’anestesia generale.
In sala operatoria sarebbero stati presenti chirurghi, infermieri e anestesisti in numero corretto e niente avrebbe fatto pensare alla crisi respiratoria e alla successiva morte di Roberta.