L’importanza delle tecnologie digitali nella vita quotidiana appare sempre più evidente, anche per effetto dei cambiamenti imposti dalla pandemia da Covid-19. Per questo la Regione attraverso l’Agenda Digitale Toscana punta a predisporre nuovi strumenti destinati agli enti locali per ridurre il divario digitale che esiste nei territori e tra i cittadini.
“Stiamo investendo risorse importanti sulle infrastrutture digitali come la stesa della banda larga e su una migliore connettività, ma non basta – afferma Stefano Ciuoffo, Assessore Regionale all’innovazione -. Dobbiamo mettere a sistema l’acquisizione di nuove competenze, va fatto per i nostri cittadini che con l’innovazione digitale avranno processi di semplificazione e accesso a servizi che fino ad oggi era problematica. Questa nuova capacità di dialogo garantirà una maggiore democrazia per la nostra comunità.”
Una iniziativa elaborata dalla Giunta Regionale che punta ad una modernizzazione della Pubblica Amministrazione, che coinvolge Comuni e Province in modo da fornire tempestive risposte ai bisogni dei cittadini e delle imprese attraverso servizi online, accessibili, facili da usare e fortemente integrati tra loro. Per questo sia il Comune di Siena e la Provincia di Siena hanno sposato pienamente l’ambizioso progetto.
“C’è un problema da gestire che è quello del divario digitale – dice l’Assessore ai servizi informatici del Comune di Siena, Giuseppe Giordano -. La tematica è strettamente connessa alle iniziative che possono essere messe in campo per favorire l’utilizzo di determinati sistemi che avvicinino i cittadini alla Pubblica Amministrazione. Con la Regione stiamo lavorando per superare i problemi di connettività nel territorio della città”.
Anche la Provincia di Siena con il presidente David Bussagli aderisce al progetto e rilancia l’obiettivo primario di superare il divario che c’è soprattutto in certi territori: “Anche il PNRR riconosce investimenti in questo ambito come asse portante per lo sviluppo futuro. I cittadini di Siena e dei comuni più remoti della nostra provincia devono avere le stesse opportunità di accesso ai servizi attraverso le innovazioni tecnologiche.”