San Giobbe Chiusi batte Rieti e ottiene la certezza dei play-in

Coach Zanco: "La cosa più importante era la vittoria. Buona la prestazione difensiva, quello che non mi è piaciuto sono le troppe palle perse"

Di Redazione | 31 Marzo 2025 alle 10:30

San Giobbe Chiusi batte Rieti e ottiene la certezza dei play-in

Umana San Giobbe Basket – NPC Rieti 80-61 (21-10; 17-20; 21-14; 21-17)

San Giobbe

Balducci, Arrigucci, Criconia 3, Ceparano 7, Renzi 20, Fall 5, Chapelli 6, Fazioli 3, Ius 2, Gravaghi 9, Raffaelli 22, Rasio 3; Capo All. Zanco, Primo Ass. Pancotto, Secondo Ass. Semplici

Rieti

Ly-Lee 4, Blatancic 9, Giunta 12, Mele, Castellitto, Fabi 16, Melchiorri 9, Cassar 2, Reginaldi, Capocotta 9, Enei, Giovinazzo; Capo All. Ponticiello, Primo Ass. Delia

Arbitri: Manganiello, Del Gaudio

LA CRONACA

Partenza a razzo per i Bulls con due triple in fila da parte di Raffaelli. Si unisce al festival della tripla anche Renzi che porta i suoi sul 12-2 rispondendo all’unico canestro ospite nei primi tre minuti. Ordinata la San Giobbe in avvio: i biancorossi allungano sul più undici a ridosso della metà del tempino e Ponticello chiama tempo. Al rientro non si arresta la marcia dei padroni di casa in controllo della situazione. A due minuti dalla prima sirena il punteggio è 21-8, l’ultima parola è di Rieti che chiude accorciando meno undici la frazione. Gravaghi trova un paio di triple senza senso, l’Umana allunga sul più quindici, Rieti tampona come può ma le percentuali non aiutano. Si sbloccano gli ospiti dalla lunga distanza firmando un parzialino di 0-5: Zanco preferisce fermare le operazioni. Al rientro la San Giobbe riprende in mano l’andamento della gara ma Rieti, con pazienza, riesce a recuperare altri punti costringendo Zanco al secondo time out sul 33-25 a tre minuti dalla pausa lunga. Prova a dare la spallata la squadra di casa, ma i laziali rispondono alle iniziative confermando il divario di otto punti. Squadre a riposo sul 38-30.

Si fa preferire Rieti in avvio di terzo periodo: i laziali difendono bene e si riportano meno sei. Ospiti con la possibilità di accorciare dalla lunetta con Giunta, i liberi però sono una sliding door, arrivano due errori e dall’altra parte due triple che portano la San Giobbe sul 44-32. Ponticiello chiama tempo. Di nuovo in campo e la musica non cambia: timbra anche Renzi dalla distanza e massimo vantaggio nuovamente ai quindici. Ancora Renzi, poi Ceparano che sfrutta un grande assist di Criconia, la San Giobbe fa le prove di fuga, va sul 52-34 e Ponticiello chiama ancora tempo. Bulls in controllo ma altro parzialino ospite in coda di quarto. Melchiorri si carica sulle spalle i suoi e Zanco chiama tempo per evitare problemi nonostante il largo vantaggio. Nel finale ci prova ancora Rieti ma i Bulls chiudono il terzo quarto avanti 59-44. Inizio di quarto quarto ruvido da entrambe le parti con quattro falli per l’Umana tre per Rieti. I Bulls senza andare troppo pesanti sull’acceleratore aumentano la dote in proprio favore. Alla metà del tempino è 69-50, la partita sembra in ghiaccio per la San Giobbe che con Raffaelli sale oltre i venti punti di vantaggio. Finale valido solo per le statistiche, i Bulls vincono 80-61 interrompono la striscia negativa e ottengono la matematica certezza di disputare i play-in.

IL COMMENTO DI COACH ZANCO

l risultato finale dell’Estra Forum (80-61), racconta di una partita in cui i Bulls sono sempre stati in vantaggio. Solo a inizio terzo quarto i laziali hanno avuto la possibilità di rientrare a stretto contatto, ma i liberi sbagliati del possibile meno quattro, aprono la strada alla spallata biancorossa che risulta decisiva. Vittoria importante per il momento e per la posizione play-in certificata con un mese di anticipo. A parlare, in conferenza stampa post partita, il capo allenatore della San Giobbe Nicolas Zanco

Partita non indimenticabile, ma era importante vincere. Intanto per interrompere la striscia negativa e poi perché si tratta di una vittoria che dà la certezza matematica di partecipare ai prossimi play-in, che è un traguardo importante.

 

“La cosa più importante era la vittoria. L’abbiamo ritrovata, credo con una prestazione comunque difensiva di alto livello. Abbiamo avuto alcune accortezze in settimana per preparare soprattutto la difesa su Fabi e devo dire che le scelte, indipendentemente dai punti che ha realizzato, hanno pagato e abbiamo tenuto una squadra come NPC Rieti, che comunque è uno dei tre migliori attacchi del campionato, a sessanta punti. Quindi secondo me difensivamente abbiamo fatto quello che ci eravamo prefissati, abbiamo messo il corpo, abbiamo accettato di essere anche sporchi, a volte, però veramente aggressivi e abbiamo costruito la nostra vittoria da lì. Poi sicuramente quando si tira con queste percentuali del campo è più facile fare dei break e gestire un vantaggio sostanzialmente sempre in doppia cifra per tanto tempo. Quello che non mi è piaciuto sono le troppe palle perse che abbiamo fatto. Palle perse, anche banali, scaturite da passaggi in salto, da soluzioni figlie probabilmente della fiducia che abbiamo perso nelle ultime giornate. Da quello dobbiamo sicuramente ripartire per fare uno step in più perché con ventidue palle perse si rischia di aprire i contropiedi alle squadre avversarie che soprattutto in trasferta, magari già dalla prossima settimana con Cassino, possono risultare pericolosi”.

 

Rieti ha avuto la possibilità di rientrare a quattro punti. Poi da lì è una reazione di orgoglio e di talento. Nel momento di massima urgenza è tornata la San Giobbe che conoscevamo.

“Come dicevo, è quello che ha pagato alla fine è la difesa. Abbiamo fatto palle perse banali, abbiamo sbagliato in contropiede delle schiacciate e dei canestri anche facili che potevano darci anche dieci punti in più. E quegli errori hanno regalato il contropiede a tutto campo al difensore che doveva ancora tornare. Quindi la reazione è stata importante perché comunque Rieti è una squadra che ci ha concesso tanto il tiro da fuori, provando a scommettere sulle nostre percentuali. Oggi è andata male a loro, però siamo stati anche bravi nel secondo tempo a non accontentarci solo ed esclusivamente del tiro da tre punti. All’intervallo avevamo tirato ventisette volte da tre punti e nove da due, mentre alla fine chiudiamo più o meno allineati. Abbiamo quantomeno accettato di attaccare di più il ferro, di usare di più i tagli e cercare qualche appoggio in più vicino a canestro e non tirare solo da tre punti”.

 

Comunque un buon viatico per le ultime quattro partite. Abbiamo consolidato la posizione, mancano quattro partite per migliorare se possibile o comunque a confermare quanto di buono fatto. Da quali punti ripartiamo per la trasferta di Cassino e poi per il rush finale?

“Adesso affrontiamo altre due squadre, come Cassino e San Severo, che stanno giocando per provare ad ogni costo ad evitare i playout. Quindi mi aspetto due sfide con squadre che venderanno cara la pelle. Non saranno probabilmente sfide belle da un punto di vista estetico, però dovremo essere pronti a giocare sporcandoci le ginocchia e buttandoci sulle palle vaganti. Vero, abbiamo la certezza della posizione e abbiamo ancora in palio la possibilità di arrivare a pareggiare Jesi e provare a superarla in classifica, ma dietro c’è anche una Fabriano che oggi ha perso allo scadere con una bomba di Arrigoni a Montecatini e con cui dobbiamo giocare in trasferta. Da qui alla fine il nostro obiettivo è provare arrivare ottavi, ma dovremo anche stare attenti alle inseguitrici”.



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