“Il mio assistito è disperato: si dichiara innocente ma è stato condannato a 9 anni”. Sorpresa e amarezza tra i legali del giovane, Alessandro Cappiello, condannato in relazione alla nota vicenda della violenza sessuale di gruppo avvenuta nel maggio 2021 a Siena, su una studentessa universitaria.
Al termine del dibattimento a porte chiuse, nonostante la richiesta da 6 anni e 4 mesi, il tribunale ha decretato una pena ben più alta che la difesa del ragazzo non condivide: “Una sentenza che ci lascia senza parole – afferma l’avvocato Antonio Voce – non vorrei che il tribunale per salvaguardare una sentenza pregressa abbia deciso di farne una ingiusta, il dibattimento ha portato prove nuove, faremo appello. Il nostro assistito? E’ disperato, si dichiara assolutamente innocente”.
“Siamo molto contenti che venga confermata la solidità del quadro accusatorio – ha dichiarato Claudia Bini, avvocato di Donna Chiama Donna – e la correttezza di tutto quel che la ragazza ha fatto per arrivare a questo punto, sono percorsi necessari ma dolorosi, lei e la sua famiglia ora tireranno un sospiro di sollievo”. “La ragazza si è detta felice, ha vissuto un incubo, speriamo questo sia un modo per voltare pagina” ha aggiunto l’avvocato difensore Jacopo Meini.