Flavio Insinna e Giulia Fiume incantano il palco dei Rinnovati con “Gente di facili costumi”, celebre testo di Nino Marino e Nino Manfredi. La commedia sarà al Teatro dei Rinnovati anche questa sera alle ore 21 e domani 16 febbraio alle ore 17.
Protagonisti della pièce sono Anna – nome d’arte “Principessa” –, una prostituta disordinata e rumorosa che sogna di diventare “giostraia”, e Ugo, l’inquilino del piano di sotto, un intellettuale che vivacchia scrivendo per la tv e per il cinema ma che sogna di fare film d’arte. La vicenda prende il via la notte in cui Ugo sale al piano di sopra per lamentarsi con la coinquilina che tornando a notte fonda e accendendo il giradischi l’ha svegliato e lei, per la confusione, lascia aperto il rubinetto dell’acqua della vasca allagando irrimediabilmente l’appartamento di lui. Ugo sarà costretto quindi, anche a causa di uno sfratto, a trovare rifugio dalla “Principessa”. Con questa convivenza forzata inizia un confronto/scontro costellato di incidenti e incomprensioni, ma anche un curioso sodalizio, dove ciascuno condivide con l’altro ciò che ha. Le reciproche posizioni vanno mano a mano ammorbidendosi perché diventa chiaro che ad incontrarsi non sono state solo due vite agli antipodi, ma soprattutto due sogni all’apparenza irrealizzabili. Dall’incontro tra Anna e Ugo nasce un turbine di disastri, malintesi, ilarità e malinconie pienamente in sintonia con l’immagine che il loro autore, Nino Manfredi, ha lasciato nel ricordo di ognuno di noi.
“Ugo e Anna si pongono sicuramente l’obiettivo di far divertire – racconta ai nostri microfoni Flavio Insinna -. Per ora ci stiamo riuscendo a far divertire le persone proprio nel senso antico del verbo, cioè divertire, andare da un’altra parte. Dall’incontro tra una prostituta, quindi apparentemente una ragazza di facili costumi ed un vecchio scrittore non troppo risolto e non troppo riuscito, possono succedere cose bellissime, mentre se ci chiudiamo nelle nostre piccole e mediocri certezze non succede quasi niente. Non ascoltiamo mai, invece bisogna ascoltare l’altro più che parlare, non avere subito una risposta, soprattutto non avere subito un giudizio, un’opinione perché non lo sai quell’altro che strada ha fatto. Non sai dove è caduto, dove è inciampato, non sai che ferite ha, da cosa arriva, da dove arriva. Quindi alla fine, oltre a ridere, il pubblico si può farsi qualche piccola domanda”. E alla domanda “alla fine chi è di facili costumi?” Insinna risponde: “C’è una cosa anche bella che dice Ligabue in una canzone, tutti guardano la foto ma non guardano mai dietro, Pirandello lo diceva in un’altra maniera: Ma tu che ne sai di me?”.
I protagonisti dello spettacolo, Flavio Insinna e Giulia Fiume, incontreranno il pubblico sabato 15 febbraio alle ore 18.30 presso il foyer del Teatro dei Rinnovati